Seleziona una pagina

Introduzione: la fisioterapia al polso

Cenni di anatomia 

Cause del dolore al polso

Metodo di cura Fisioterapia Balduina 

 

introduzione

In questo articolo abbiamo scelto di focalizzarci sul dolore al polso e la fisioterapia che ne consegue. Questo perché andando ad analizzare le statistiche che degli accessi al nostro Studio di Fisioterapia a Balduina, il polso risulta essere una delle articolazioni maggiormente responsabili di condizioni dolorose del sistema muscolo scheletrico.

Come approfondiremo meglio nel paragrafo successivo le cause sono diverse così come i tessuti che possono essere compromessi, ma una delle ragioni per cui il polso risulta essere così impegnativo da curare rientra nel fatto che è un’articolazione priva di muscolatura stabilizzatrice. Cosa significa? Anche la spalla è un’articolazione molto mobile, anzi tecnicamente è più mobile del polso ma a differenza di questo, è dotata di un gruppo di quattro muscoli “la cuffia dei rotatori” che con la loro contrazione stabilizzano la testa dell’omero nel corso del suo movimento. Il polso non ha muscoli che svolgono questa funzione, e per tale motivo può andare incontro a condizioni di ridotta mobilità che si mostrano come importante fattore di rischio nello sviluppo di cisti o infiammazioni tendinee.

Cenni di anatomia

Con il termine “polso” intendiamo due diverse articolazioni che uniscono la mano all’avambraccio e sono:

  • articolazione radio-carpica: tra il margine distale del radio e le prime tre ossicine del carpo della mano, che sono scafoide, piramidale, semilunare.
  • articolazione mediocarpica: mette in contatto le due file di ossa del carpo.

L’ulna, che insieme al radio forma lo scheletro dell’avambraccio, non rientra nell’articolazione del polso per il fatto che tra il suo margine distale (quello che confina con la mano) e le prime ossa della mano, è situato il disco articolare.

Le più frequenti condizioni di dolore al polso

Frattura di Colles

Si tratta di una delle più diffuse fratture! Riguarda la lesione della parte distale del radio, e normalmente il meccanismo di lesione ossea avviene a causa di una brusca caduta a terra quando tutto il peso del corpo si scarica sul palmo della mano, con il gomito in estensione.

La lesione ossea ha una direzione trasversale, e siccome il margine fratturato del radio tende a posizionarsi dorsalmente, la deviazione che subisce il polso con questa frattura è chiamata a “dorso di forchetta”, proprio perché ricorda quella forma.

Quali sono le persone più soggette a questo tipo di frattura?

Non esiste una parte di popolazione prevalente, sicuramente ne sono più soggetti tutti coloro che effettuano attività in cui potrebbero perdere l’equilibrio e cadere a terra spesso, come accade durante le partite a calcetto o nelle arti marziali. Allo stesso tempo, considera che ci sono molte persone che purtroppo subiscono questo tipo di lesione dentro casa. Sicuramente, uno dei primi accorgimenti per prevenire questo tipo di trauma è che quando si cade, occorre tentare di essere rigidi il meno possibile e assecondare il corpo nella caduta a terra. Solo in questo modo possiamo evitare che il nostro peso si scarichi in un punto in particolare.

Per info sul tuo ciclo riabilitativo contattaci subito!

Frattura di Colles inversa

Questa frattura è chiamata anche Frattura di Goyrand-Smith e si tratta sempre di una frattura distale del radio. La rima di frattura e il suo decorso trasversale è molto simile a quello della frattura di colles, a differenza di questa però il segmento lesionato si dirige in direzione opposta, ossia nella stessa parte del palmo della mano. Per questo la deformazione che assume il polso è chiamata “deformazione a baionetta”, proprio perché vista lateralmente ha la stessa forma della baionetta.

La frattura di Colles inversa si verifica quando si cade a terra con gomito esteso e si scarica tutto il peso del corpo sul dorso della mano.

Dopo che la frattura è stata sintetizzata e immobilizzata si procede con la fisioterapia per il recupero della mano e del polso.

Per info sul tuo ciclo riabilitativo contattaci subito!

 

 

Sindrome del tunnel carpale

Nel nostro Studio di Fisioterapia Balduina, che è uno dei migliori Centri di Fisioterapia a Roma Nord, questa patologia la trattiamo molto frequentemente. Si tratta di un’irritazione del nervo mediano, che insieme al nervo radiale e al nervo ulnare costituisce il sistema nervoso periferico dell’arto superiore. Il nervo mediano decorre al centro del polso per poi ramificarsi in nervi più piccoli lungo la mano.

Le cause di questa Sindrome del tunnel carpale non sono state ancora appurate del tutto. Sicuramente tra i principali fattori di rischio c’è una ridotta stabilità dell’articolazione del polso. Infatti quando il polso si trova in estensione (immagina la posizione delle mani mentre si eseguono delle flessioni a terra), se l’articolazione non è stabile si rischia di avere una iper-estensione che comprime il nervo mediano. Logicamente rientrano tra i fattori di rischio tutte quelle professioni manuali come il cameriere, il cuoco, l’elettricista e tutti gli sport che richiedono un costante uso del polso come il padel, il tennis, il pugilato o le arti marziali.

Se la condizione viene presa in tempo si riesce a recuperare la sintomatologia, ma se il paziente arriva in condizioni acute con segni importanti di degenerazione del nervo mediano occorre operare prima che la situazione sia compromessa definitivamente. Con l’operazione si recide un legamento che si trova sopra il nervo in modo da annullare la compressione su di esso. Dopo l’operazione chirurgica occorre eseguire un ciclo di fisioterapia per il recupero della mobilità e della sensibilità della mano e del polso.

Ecco un esempio di trattamento di tecarterapia per Sindrome del Tunnel Carpale

Per info sul tuo ciclo riabilitativo contattaci subito!

Sindrome di De Quervain

Si tratta di una condizione di carattere infiammatorio che interessa il tendine abduttore lungo e dell’estensore breve del pollice il paziente riferisce dolore a muovere il polso soprattutto in direzione radiale. La sindrome di De Quervain è tipica delle mamme che hanno appena partorito poiché il tendine abduttore lungo è uno di quelli più reclutati mentre si regge il bambino in braccio.

La condizione sintomatologica si riesce quasi sempre a recuperare con un buon percorso fisioterapico.

Sindrome di Dupuytren

Si tratta dell’atteggiamento in flessione che assumono una o più di dita della mano. Il motivo rientra in un irrigidimento dell’aponeurosi palmare, la membrana che riveste i tendini flessori delle dita, tecnicamente è conosciuta anche come “fibromatosi palmare superficiale”. Le dita più colpite sono il quarto dito e il terzo. Se la patologia viene presa in tempo con la fisioterapia si riescono a risolvere completamente i sintomi, se invece si interviene troppo tardi è necessaria l’operazione chirurgica, con la l’asportazione dell’aponeurosi palmare.

Se hai dolore frequente al palmo della mano e alle dita, se avverti rigidità nel movimento non aspettare ulteriormente!

Per info sul tuo ciclo riabilitativo contattaci subito!

Cisti tendinea al polso

Le cisti tendinee al polso insorgono principalmente in età giovanile, dopo i 12 anni. La causa è spontanea, sicuramente una condizione di ridotta stabilità del polso è uno dei principali fattori di rischio. Posso produrre dolore se il polso viene sforzato e la cisti viene compressa.

Consigliamo sempre di indossare un polsino per coloro che hanno la cisti tendinea al polso mentre si eseguono attività sportive o lavorative in cui si utilizza il polso di frequente.

La cisti tendinea si può ridurre con applicazioni di onde d’urto e si può eliminare definitivamente con l’intervento chirurgico, nonostante ci sia un’importante rischio di recidiva. La sintomatologia può essere controllata con applicazioni specifiche di tecarterapia e laserterapia.

Per info più specifiche sul tuo ciclo riabilitativo contattaci subito!

 

Metodo di cura Fisioterapia Balduina

Il motivo per cui i nostri percorsi fisioterapici sono efficaci rientra nel fatto che abbiamo creato un vero e proprio metodo di lavoro che adattiamo su ogni paziente, in base ai fattori che lo caratterizzano come l’età, la patologia, la storia clinica e lo stile di vita.

Per impostare il metodo di cura adatto a te, dedichiamo una valutazione iniziale specifica in cui studiamo attentamente la tua situazione clinica e pianifichiamo le tecniche manuali, i device (come tecar, laser, ultrasuoni) e gli esercizi che possono farti recuperare il più velocemente possibile.

Nel caso del polso i mezzi di cura più utilizzati sono:

  • tecniche di terapia manuale osteopatica
  • esercizi specifici per il polso e la mano
  • tecarterapia al polso
  • utilizzo di ortesi (polsino, tutore) che riduca lo stress sull’articolazione.

 

Per info più specifiche sul tuo ciclo riabilitativo contattaci subito!