Seleziona una pagina

 

 

In questo articolo parleremo di epicondilite, anatomia, diagnosi e cura poiché questa è una patologia che trattiamo molto frequentemente. 

Si tratta di una condizione dolorosa del gomito di cui soffrono soprattutto persone che giocano a tennis (gomito del tennista) oppure che effettuano movimenti ripetuti con il gomito nel corso della giornata. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Epicondilite: gomito del tennista

 

Questa condizione del gomito è definita originariamente gomito del tennista e nel corso di questo articolo partendo dall’anatomia, ti racconteremo in che modo si effettua la diagnosi e la cura.

Attualmente l’epicondilite viene per lo più definita sulla base dei reperti istologici tendinosi angiofibroblastica.

 

 

Anatomia

 

Anatomicamente interessa i tendini che si inseriscono a livello dell’epicondilo:

  • Estensore radiale lungo del carpo
  • Estensore radiale breve del carpo (principale interessato)
  • Estensore comune delle dita
  • Estensore ulnare del carpo

 

 

Quali sono le cause dell’epicondilite?

 

Età e sesso: la caratteristica di esordio e compresa tra i 35 e i 50 anni, sportivo amatoriale, non vi sono differenze nella presentazione nei due sessi.

Sovraccarico funzionale: l’intensità e la durata del sovraccarico dell’avambraccio sono fattori scatenanti primari della tendinosi, infatti questa patologia appare legata direttamente a tutte quelle attività che incrementano la tensione e lo stress sugli estensori delle dita e del polso, eventualmente anche sui supinatori.

Fattori costituzionali: bisogna ricordare che un gruppo di pazienti hanno facilità a sviluppare patologie quali: tendinosi delle cuffia dei rotatori, sindrome di de quervain, sindrome del tunnel carpale, etc.

Sintomi e Diagnosi dell’epicondilite

Clinicamente può essere caratterizzato da sintomatologia dolorosa al termine dello sforzo fisico o anche durante, fino ad arrivare nei casi più gravi al dolore a riposo o anche in seguito alle sole attività quotidiane con la presenza di deficit funzionale.

 

La diagnosi si pone mediante una visita specialista e la visione di esami strumentali (esame ecografico o Risonanza Magnetica).

 

 

Come si cura l’epicondilite?

 

Il trattamento per questa condizione dolorosa del gomito può essere di tipo chirurgico o conservativo. L’approccio conservativo è sempre utilizzato, e solo in rare condizioni è necessario ricorrere all’operazione chirurgica. Anche in caso di operazione chirurgica sarà necessario un ciclo riabilitativo per il gomito in fase pre-operatoria e post-operatoria.

 

 

Fisioterapia e trattamento conservativo per la cura dell’epicondilite

Questo si basa soprattutto:

  • Astensione dall’abuso di allenamento o dalla modifica dell’allenamento stesso con il rinforzo della muscolatura dell’avambraccio anche con esercizi autoassistiti.
  • Uso di tutori di neutralizzazione.
  • Promozione della guarigione mediante terapie fisiche (ultrasuoni, tecarterapia per l’epicondilite, onde d’urto, etc) o terapia infilitrativa.

 

 

 

 

Trattamento invasivo per il gomito del tennista

 

Il trattamento chirurgico presenta indicazione nel caso di:

  • Insuccesso del trattamento conservativo e durata dei sintomi
  • Iniezioni multiple di cortisone
  • Esostosi ossea dell’epicondilo
  • Colore costante senza attività
  • Calcificazioni del tendine
  • Patologia intra-articolare associata
  • Frustrazione per dolore cronico del paziente