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Osteoporosi: l’importanza dell’esercizio fisico, questo è un tema che affrontiamo molto spesso nel nostro Centro di Fisioterapia a Roma Balduina, e in questo articolo ti scriviamo tutte le argomentazioni a riguardo. 

 

 

Introduzione

 

Quante volte avrai sentito una tua amica o un parente lamentarsi dell’osteoporosi e di eventuali fratture causate da essa. Nella mia pratica clinica spesso, le pazienti nella maggior parte dei casi, sono delle donne che dopo una certa età e soprattutto a causa della menopausa che provoca uno squilibrio ormonale, si vedono costrette a combattere con questa patologia.

L’ osteoporosi è una malattia cronica progressiva che causa una degenerazione della struttura dell’ osso rendendolo più fragile e più soggetto a fratture dopo anche eventi traumatici di modesta entità.

In questo articolo metteremo in evidenza l’importanza dell’ attività motoria e della fisioterapia come aiuto in caso di osteoporosi.

 

Cos’è l’Osteoporosi?

Il termine “osteoporosi” deriva dalla lingua greca: osteon che significa osso, poros piccolo foro. Con il termine osteoporosi infatti si indica la riduzione della massa ossea e il deterioramento dell’ architettura del tessuto osseo, provocando un maggior rischio di frattura a causa della fragilità ossea che si instaura.

                                                                    

Ma come sono fatte le ossa?

Le ossa costituiscono il sostegno del nostro corpo. ll tessuto osseo è formato da sali minerali,da calcio e proteine; è un tessuto che si rinnova continuamente con un processo di ricambio e rimodellamento che gli permette di far fronte alle diverse esigenze funzionali dell’organismo e di riparare eventuali fratture.

Il tessuto osseo è formato da cellule che svolgono determinati compiti:

  • Gli osteoblasti che si occupano della costruzione della sostanza ossea.
  • Gli osteociti riempiono le lacune ossee costituendo le cellule dell’osso.
  • Gli osteoclasti che hanno il compito di riassorbire l’osso

L’ osso è formato da uno strato esterno corticale chiamato osso compatto, molto denso e resistente che circonda una zona interna midollare chiamata osso spugnoso. La struttura spugnosa ha una densità minore: le fratture si presentano infatti nelle sedi dove è presente di più l’ osso spugnoso che è più fragile come ad esempio le vertebre.

Nel corso della vita l’ osso subisce tre fasi di evoluzione della sua massa ossea:

  • La fase di incremento della massa ossea che avviene nei primi 20 anni di vita
  • La fase di consolidamento caratterizzata dal picco di massa ossea che avviene circa all’ età di 30 anni
  • La fase di riduzione , dove una volta raggiunto il massimo valore di massa ossea, si ha una riduzione della suddetta, correlata all’ invecchiamento provocando una maggiore fragilità ossea che li predispone a fratture.

 

Questa patologia si può sviluppare in forma primitiva o secondaria

  • La forma primitiva si verifica maggiormente nelle donne post-menopausa dovuta a un calo di estrogeni , un’ alterazione nell’ assorbimento del calcio, scarsa presenza di vitamina D; o negli anziani dovuta a un invecchiamento e una degenerazione ossea.
  • La forma secondaria può essere il risultato di altre patologie correlate come il ipertiroidismo,insufficienza renale cronica, l’ iperprolattinemia, patologie dell’ apparato gastro-intestinale, artrite reumatoide, magrezza eccessiva, sedentarietà.

Differenza tra osteoporosi, osteopenia,osteomalacia

Spesso, soprattutto tra gli anziani, si confonde il significato di osteoporosi, osteopenia e osteomalacia. Cerchiamo di chiarire:

  • Con il termine osteopenia indichiamo il processo di riduzione della massa ossea che si produce fisiologicamente con il passare degli anni
  • Parliamo di osteoporosi quando la riduzione quantitativa di massa ossea è più marcata
  • Il termine osteomalacia va ad indicare un’ alterazione qualitativa della riduzione della massa ossea dovuto a un difetto di mineralizzazione.

 

 

Fattori di rischio dell’ osteoporosi

 

Tra i principali fattori di rischio dell’ osteoporosi ricordiamo: il sesso, i fattori ormonali, le abitudini di vita, fumo e alcool, scarsa attività fisica, insufficiente apporto dietetico di calcio.

 

  • Il sesso

In Italia, il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni è affetto da osteoporosi e questi numeri sono in continua crescita, soprattutto in relazione all’aumento dell’aspettativa di vita.
Si stima che in Italia l’osteoporosi colpisca circa 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa. La diffusione dell’osteoporosi nelle donne è dovuta a una massa ossea minore rispetto agli uomini e agli squilibri endocrini che , nella menopausa, determinano una perdita di massa ossea precoce e più marcata che negli uomini a causa della diminuzione drastica di estrogeni.

  • Farmaci

 I farmaci corticosteroidi o i diuretici e i lassativi che aumentano l’ eliminazione del calcio tramite urine e feci , se utilizzati a lungo possono contribuire l’ insorgenza dell’ osteoporosi.

 

  • Scarsa attività fisica

Una scarsa attività fisica provoca una riduzione della massa ossea che diventa tanto più marcata quanto più si prolunga l’ assenza di carico.

 

  • Mancanza di esposizione alla luce solare

L’ esposizione solare è fondamentale per la sintesi della vitamina D che è una vitamina molto importante per le ossa in quanto regola il metabolismo del calcio e garantisce adeguate quantità di calcio per una corretta ossificazione.

 

  • Cattive abitudini alimentari

Un insufficiente apporto alimentare di calcio e di vitamina D favoriscono la riduzione della densità ossea soprattutto durante la gravidanza e l’allattamento. Anche una dieta troppo ricca di proteine animali è sconsigliata perché aumentano l’ eliminazione del calcio con le urine

 

  • Uso di Caffeina e nicotina

 l’uso di caffeina e nicotina provocano un aumento della percentuale di calcio nelle urine agevolando l’ osteoporosi. Alcuni studi hanno dimostrato che in donne che fumano, la menopausa tende ad iniziare precocemente anticipando il rischio di osteoporosi.

 

Segni e Sintomi dell’ osteoporosi

 

Nella maggior parte dei casi l’ osteoporosi non presenta una sintomatologia precisa: a volte un paziente scopre di avere questa patologia dopo fratture al femore, crolli vertebrali  causati da piccoli traumi per fragilità dell’ osso. Spesso i pazienti presentano una postura incurvata, con un abbassamento della statura, dolori muscolari principalmente a livello lombare in quanto l’ impalcatura ossea non riesce più a sostenere le normali sollecitazioni che vengono dall’ esterno.

 

 

Diagnosi dell’ osteoporosi

L’ osteoporosi viene diagnosticata tramite esami diagnostici specifici come la mineralometria ossea computerizzata o meglio conosciuta come MOC  e la MOC digitale a raggi X  che vanno a valutare la densità minerale ossea cioè la quantità di calcio presenti nelle ossa esaminate.

MOC digitale a raggi X permette di valutare l’osso in esame anche in proiezione laterale.

Inoltre Il medico specialista può richiedere la morfometria della colonna vertebrale che va a valutare lo spessore delle vertebre escludendo o meno un crollo vertebrale. La richiesta di analisi del sangue e delle urine permette di valutare lo stato dell’aspetto qualitativo dell’osso come deficit di calcio o vitamina D.

 

Fratture tipiche da osteoporosi

Circa 100.000 anziani l’ anno tra 75-84 anni, soprattutto donne, presentano frattura da osteoporosi.Le sedi più frequenti delle fratture sono il radio, il femore e i corpi vertebrali.

  • Le fratture del radio sono conseguenza di cadute in avanti con appoggio istintivo della mano per proteggersi dall’ impatto con il terreno.

 

  • Dopo i 60 anni, si verificano frequenti cadute dell’ anziano con fratture del femore per fragilità ossea soprattutto del collo femorale.

 

  • Spesso l’ anziano può andare incontro a un cedimento del corpo vertebrale dovuto a sforzi, sovraccarichi di peso, cadute che provocano fratture della parte anteriore del corpo vertebrale dando luogo a una deformazione a cuneo o in caso di traumi più forti il completo schiacciamento della vertebra. Tutto ciò si manifesta con il tipico atteggiamento a dorso curvo dell’ anziano con annessa diminuzione della statura.

 

 

L’ importanza dell’ attività motoria nell’ osteoporosi : esercizi e prevenzione

 

L’ osso è un tessuto vivo: la sua crescita è stimolata dal movimento.  Molti studi hanno dimostrato che la sollecitazioni da parte  di carichi sulle ossa aumenta significativamente la loro densità permettendo di costruire nuovo tessuto osseo e di prevenire e ritardare la riduzione della massa ossea dovuta all’ invecchiamento. 

 

Il movimento è fondamentale

Il movimento è fondamentale non solo per aumentare la massa ossea, ma anche per migliorare ad esempio l’ equilibrio per prevenire le cadute.

È molto importante quindi che pazienti che soffrono di osteoporosi si affidino a fisioterapisti esperti per intraprendere un ciclo di rieducazione motoria preventiva per incrementare la massa ossea e la prevenzione delle fratture.

Molto importante per un corretto e completo trattamento di fisioterapia per osteoporosi è valutare il paziente a 360 gradi. I professionisti di Fisioterapia Balduina valuteranno il paziente dopo un’ accurata anamnesi, adattando il piano di lavoro in base alle esigenze di ogni singolo.

 

In un completo piano terapeutico per paziente osteoporotico è importante:

 

con gli esercizi di respirazione attraverso la presa di coscienza del diaframma con il miglioramento della sua funzionalità , apprendimento della respirazione profonda, abbinamento corretto della respirazione agli esercizi si migliora e mantiene la funzionalità delle coste e della gabbia toracica, e della colonna vertebrale che con l’ avanzare dell’ età tende ad irrigidirsi.

 

 

L’ educazione posturale consente al paziente di controllare al meglio la sua colonna vertebrale e di migliorare la postura mentre cammina o nelle normale attività di vita quotidiana. Ad esempio mantenere una buona mobilità della colonna dorsale in estensione è importante per prevenire l’ ipercifosi senile, il cosiddetto dorso curvo.

 

Muscoli tonici ed elastici sono muscoli che permettono a loro volta una buona mobilità articolare, al contrario muscoli con ridotta elasticità provocano rigidità articolare a livello di colonna, gambe, collo. Dunque è importante eseguire esercizi di potenziamento e rinforzo muscolare che consentano di mantenere le normali curve fisiologiche della colonna vertebrale e prevenire cadute e fratture. L’ importanza deli esercizi di carico per gli arti inferiori, superiori e per la colonna vertebrale è da non sottovalutare in quanto stimola la produzione di massa ossea contrastando l’ andamento progressivo dell’ osteoporosi.

 

La maggiorparte delle fratture dell’ anziano sono dovute a una caduta. Ciò evidenzia l’ importanza di includere nel piano terapeutico degli esercizi che migliorino l’ equilibrio con un addestramento alle cadute attraverso esercizi di coordinazione e di attenzione associati a l’ utilizzo di piani instabili e oscillanti che essendo eseguiti in carico incrementano la massa ossea.

L’ osteoporosi è una patologia importante, non sottovalutarla. Segui le indicazioni del tuo medico di fiducia e affidati ai fisioterapisti di Fisioterapia Balduina per intraprendere un corretto programma di ginnastica preventiva e rieducativa.

 

 

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