Seleziona una pagina

Uno dei motivi per cui i pazienti si recano in uno dei Centri di Fisioterapia a Roma Nord è per la cura di una condizione dolorosa a causa di uno strappo muscolare. In questo articolo abbiamo scelto di approfondire questo argomento descrivendoti le cause e le relative cure di uno strappo muscolare. Buona lettura 🙂

Le cause che provocano uno strappo muscolare sono diverse e in questo articolo ne prenderemo in esame due.

1) un allungamento improvviso ed eccessivo delle fibre muscolari, oltre il loro limite fisiologico, che produce una lesione delle fibre stesse. Così come quando tiri una maglietta, in un primo momento il tessuto si allunga, ma se continui a tirare prima o poi si strappa.

Questo meccanismo capita spesso nei calciatori, che improvvisamente allungano il piede, a gamba tesa, verso l’alto per stoppare la palla. In questo caso uno dei muscoli maggiormente colpiti è il bicipite femorale.

2) un forte impatto diretto sul ventre muscolare, accade spesso negli incontri di lotta libera quando con l’ulna (osso dell’avambraccio) si colpisce duramente il muscolo bicipite brachiale dell’avversario per difendersi da un colpo in arrivo.

  • la diagnosi

La diagnosi è effettuata dal medico il quale dopo aver effettuato un accurata anamnesi del paziente, prescrive un esame ecografico. Manualmente, in caso di muscoli superficiali, si sente il segno del solco, ossia si percepisce una piccola cavità nel punto in cui è presente lo strappo.

L’ecografia è tecnica diagnosica che si avvale dell’utilizzo di onde sonore, ed è la più utilizzata per analizzare i tessuti molli superficiali come i muscoli.

Una volta che il medico visiona l’esame ecografico, ha una panoramica del muscolo del paziente e in base al tipo di lesione prescrive la fisioterapia. Solo in casi gravissimi, di strappi di diversi centimetri o che impegnano tutti il muscolo, si interviene chirurgicamente. Nel nostro Centro di Fisioterapia a Balduina ci è capitato di trattare uno strappo muscolare operato e si trattava di un paziente che nel corso di un allenamento di Krav Maga aveva subito una lesione totale del muscolo bicipite brachiale, pensa che la lesione era così importante che era evidente a occhio nudo!

  • la classificazione delle lesioni muscolari

La classificazione di una lesione muscolare segue due tipologie, relative alla causa diretta o indiretta dello strappo.

La classificazione della lesione da causa diretta si suddivide in tre gradi:

– lieve: che consente di effettuare più della metà dell’intero arco di movimento;

– moderato: che permette di effettuare più di un terzo dell’intero range articolare;

– severo: dove è possibile effettuare meno del 30% del totale arco di movimento.

La classificazione della lesione da causa indiretta si suddivide in 5 livelli:

  • contrattura: assenza di lesioni muscolari, presenza di dolore localizzato;
  • stiramento:
  • strappo di primo, secondo e terzo grado

Perché hai subito uno strappo muscolare: i fattori di rischio.

Come diciamo spesso ai pazienti del nostro Centro di Fisioterapia a Balduina che ci chiedono cosa è uno strappo muscolare e come si cura, per ogni trauma esistono degli elementi, definiti fattori di rischio, che possono aumentare la probabilità che questo si verifichi.

I fattori di rischio per le lesioni muscolari sono diversi, in questo articolo ci concentreremo a darti le informazioni più utili e per questo abbiamo scelto di elencarti solo i fattori di rischio principali qui di seguito.

  • Ridotta attività fisica: se il corpo non è abitato a muoversi, non è abituato alla tolleranza del carico. Questo lo rende altamente soggetto ad ogni tipo di trauma, comprese le lesioni muscolari. Quindi se vuoi prevenire infortuni muscolari per prima cosa fai sport 😉
  • Ridotta elasticità muscolare: non basta essere sportivi, ma bisogna essere degli sportivi in forma! Questo significa che il programma di allenamento che seguiamo deve essere bilanciato in base alle nostre condizioni e non deve solo tener conto dell’aumento della forza ma anche della conseguente mobilità dei tessuti. Un muscolo se è eccessivamente rigido, è meno predisposto ad allungarsi e potrebbe essere più soggetto a subire lesioni.
  • Assenza o incompleto riscaldamento prima di affrontare un’attività fisica intensa (come una partita di calcio). È necessario che l’apparato muscolo-scheletrico prima di essere sottoposto ad uno sforzo prolungato segua almeno 15 minuti di riscaldamento. L’attività di riscaldamento serve ad aumentare la presenza di sangue nei tessuti, a migliorarne l’elasticità e le prestazioni. È assurdo pensare che a volte prestiamo più attenzione a far scaldare il motore della macchina piuttosto che il nostro corpo prima di un’attività fisica.
  • la cura

La cura efficacie di uno strappo muscolare è l’utilizzo combinato di mezzi fisici, tecniche manuali ed esercizi.

I mezzi fisici più utilizzati in questo tipo di trattamento sono: tecarterapia, laserterapia, ultrasuoni e non appena è passato il periodo acuto, dopo i 15 giorni, l’ipertermia.

Le tecniche manuali maggiormente applicate sono: la massoterapia, le mobilizzazioni manuali e le tecniche di bendaggio specifiche.

Gli esercizi sono di tipo attivo, in prima fase avvengono senza resistenza e poi con il procedere del recupero si inserisce un carico sempre più progressivo.

Per avere maggiori informazioni contattaci subito al 3270604729 oppure passa a trovarci! Siamo in via appiano 16

Ti aspettiamo 🙂

Dott. Andrea Pettirossi e Dottoressa Paola Russo